SCRIVIMI DI QUESTO TEMPO vol.2 - Storie e racconti dal mondo dei blogger

giovedì 4 giugno 2009

Seconda edizione della raccolta di giovani autori a cura della EdiLet.


Il sottoscritto, insieme alla casa editrice EdiLet, ha deciso di portare avanti il progetto letterario Scrivimi di questo tempo, che tante soddisfazioni ha dato nel recente passato sia a me che all’editore.
Per chi non lo sapesse, Scrivimi di questo tempo è un progetto che ha già portato, lo scorso anno, alla pubblicazione del libro omonimo (Edilet, 2008), una raccolta di 21 racconti selezionati tra i più di 250 arrivati in redazione da tutt’Italia. Un progetto che ha avuto la prefazione di Mario Morcellini, illustre sociologo, e apprezzamenti da molti altri critici letterari. Un progetto nato col passaparola, completamente gratuito, e che ha saputo superare tante barriere, non solo quelle geografiche e pregiudiziali, e farsi libro. Guadagnare consistenza. Restare. Fatevi un giro sul sito di EdiLet (www.edilet.it) o su quello del sottoscritto (www.robertopallocca.it) per capire meglio di cosa si tratta e cosa è stato già realizzato.
 
""L’idea è semplice, la stessa dell’altra volta, con una piccola variante. Stavolta il titolo sarà Scrivimi di questo tempo vol.2 – Storie e racconti dal mondo dei blogger. E porterà, come di consueto, a una raccolta di racconti brevi (tutti tra le 3 e le 8 pagine, interlinea 1,5 - Times new roman, 12) su tematiche moderne, attuali, calde. L’idea di base, la radice, è quella di un libro che sappia raccontare la modernità, il nostro oggi, il nostro essere giovani e desiderosi di futuro. Le tematiche potranno essere le più disparate, come già per l’altra volta, purché riguardanti ovviamente la nostra condizione, il nostro essere uomini, la nostra urgenza di esistere. Fin qui il progetto ricalca il suo illustre predecessore.
La variante è quella che si può intuire dal sottotitolo. Ci interessa non solo che il contenuto sia come fin qui illustrato, ma che la forma sia quella fresca, moderna, intuitiva e vivace del blog. Vogliamo, in sostanza, che la raccolta di racconti diventi una raccolta di pagine elettroniche, in cui l’e-writer ci dica, attraverso lo schermo a cristalli liquidi che ha di fronte e come se noi fossimo tutta l’umanità (che poi è il potenziale accesso a un ipotetico blog), che cosa significa essere giovani. Cosa lo assilla, cosa lo fa ben sperare, cosa lo fa piangere, ridere, fremere, disperare.
Il lavoro che non c’è, l’amore che nasce o muore grazie a Facebook, l’amicizia che diventa un contatto di messenger, l’alcolismo dilagante, l’estetica imperante, il doping, …
Giovani che scrivono di loro stessi allo schermo acceso di un computer, che hanno come platea il mondo intero, che giocano a nascondersi e farsi trovare. Che vorrebbero un mondo diverso, o forse solo qualcuno capace di ascoltarli, e si ritrovano a parlare di loro stessi a una tastiera e a un quadrato illuminato.
 
La scadenza prevista per l’invio dei racconti è il 30 di luglio prossimo. L’email di riferimento è la mia: r.pallocca@edilet.it. Il libro verrà pubblicato entro la fine di novembre 2009 e presentato ufficialmente alla Fiera della piccola e media editoria edizione 2009 a Roma, oltre ovviamente ad altri luoghi da definire in seguito.
 
Ci tengo a dire che sono qui per ogni ulteriore chiarimento sulle modalità di partecipazione. Aggiungo, ovviamente, che la partecipazione è gratuita e che chiunque è il benvenuto. Dunque se avete amici, colleghi, parenti, conoscenti scrittori, altro non dovete fare se non chiedere loro di unirsi a noi. La potenza del progetto sta nella sua capacità di coinvolgimento.
EdiLet punta molto sulla qualità delle opere, ritenendo questo un requisito fondamentale per fare veramente cultura e per distinguersi dal mucchio di editori-tipografi sulla piazza. Dunque avverrà ovviamente una selezione accurata che porterà alla scelta delle pagine di blog da pubblicare. Sarà un lavoro svolto con passione e dedizione massime e potrete seguire l’iter della realizzazione del libro passo passo, interagendo col sottoscritto in ogni singolo momento.
 
Mi piace chiudere questa proposta che vi rivolgo con grande entusiasmo utilizzando una frase che mi sta a cuore. Questo qui non è un concorso letterario ma un percorso da fare insieme, verso la realizzazione di qualcosa di bello, a testimonianza che la scrittura e le parole siano ancora in grado di tenerci stretti e condurci dalla stessa parte.
 
Buona scrittura, aspettiamo i vostri contributi con ansia e curiosità,

Roberto Pallocca e la Redazione di EdiLet