Il rifugio di un tavolino al caffè della stazione non è in fondo diverso da quello privato della propria stanza. Non si abita, ma si è murati vivi. La “morta murata” è delusa, inutile cercare di nascondersi, perché “anche il buio è vivo”, e “guardare il mondo da dietro una finestra… non protegge dal dolore.” La poesia (neppure quella di Silvia Santirosi) non protegge dal dolore, e non dispensa saggezza. La poesia è canto e danza, “carpe diem, hic et nunc”, e nella sua gratuità sta la sua invisibile grandezza.
(dalla Prefazione di Claudio Piersanti)
Ogni cosa è messa accanto all’altra: esposta ad una luce attenta, ma non accecante.
E di pagano e semplice si sente di certo questa volontà giovane, allegra, vivace a poetare anche se poetare significa stendere sul lettino clinico il moderno per cercarne nelle viscere la poesia: il mistero del carattere.
(dalla Postfazione di Pierpaolo Di Mino)
Dati: 2008, pp. 80, brossura
Prezzo: 10 euro
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