Emporium - poemetto di civile indignazione

Un poemetto drammatico e dialogico - a prevalenza di versi endecasillabi - scritto con passione etica e rabbia salvifica, che l'autore dedica all'approfondimento conoscitivo e alla potente rappresentazione di alcuni fra i temi più scottanti del mondo contemporaneo: la supremazia del profitto (l'emporium, appunto) sul valore; il potere dei media sull'uomo-massa; il lavoro totalizzante e/o precario; la mercificazione del tempo e dell'essere; l'anestesia dei sogni; il consumismo di ennesima generazione; la corruzione etica e politica; l'imbarbarimento culturale e civile; la morte dell'umanesimo, ecc.

 

Vorrei con tutte le mie forze che "Emporium" trovasse un buon numero di persone che, dotate di occhi e orecchi ben collegati con la propria coscienza e soprattutto con il proprio cuore, ne comprendessero la sincerità e l’urgenza.

(dall’Introduzione di Eugenio Ragni)

Quest’opera è un capolavoro di indignazione morale contro un mondo disumano che avanza e che dobbiamo fermare, qualunque sia il costo, fino all’eroismo! È un impegno di dignità etica che, con urgenza sempremeno differibile, ci riguarda tutti e tutti ci chiama a decidere il domani, giorno dopo giorno, fin da ora.

Se non oggi, quando?

(dalla Prefazione di Aldo Onorati)

Dati: 2008 (2a edizione, 2009),  84 pp., brossura
Prezzo: 10 euro

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