L'antiburattinaio

PASOLINI E LE RAGIONI DEL DISSENSO

Pier Paolo Pasolini è noto per l’iconoclastia con cui ha segnato una stagione intellettuale, sociale e politica: ma vedere dietro questo suo atteggiamento una provocazione fine a se stessa significa limitare la portata del suo pensiero. È riduttivo interpretare la critica di Pasolini come meramente distruttiva, perché dietro di questa c’è una visione lucida, profetica e propositiva della realtà.

 Il saggio di Maria Laura Gargiulo riflette sull’intera opera di Pasolini senza escludere dichiarazioni e interviste, evidenziandone la tensione poetica e il percorso intellettuale. Ne emerge un Pasolini paradossalmente coerente nella sua alternanza di ossimori e provocazioni, fedele alla sua profonda incorruttibile onestà, quella onestà che lo ha spesso confinato in una solitudine dolorosamente graffiante, non scevra di rabbia che però lui ha saputo, non senza sforzo, purificare grazie al potente filtro della scrittura. 
Pasolini credeva vivamente nell’importante funzione della poesia come faro della società. Di quel faro abbiamo ancora irrinunciabile bisogno.